Thursday, 2 February 2012

Ad alcuni piace la poesia

Ad alcuni piace la poesia


Ad alcuni -
cioè non a tutti.
E neppure alla maggioranza, ma alla minoranza.
Senza contare le scuole, dove è un obbligo,
e i poeti stessi,
ce ne saranno forse due su mille.


Piace -
ma piace anche la pasta in brodo,
piacciono i complimenti e il colore azzurro,
piace una vecchia sciarpa,
piace averla vinta,
piace accarezzare un cane.


La poesia -
ma cos'è mai la poesia?
Più d'una risposta incerta
è stata già data in proposito.
Ma io non lo so, non lo so e mi aggrappo a questo
Come alla salvezza di un corrimano.



Wisława Szymborska, Kornik, 2 luglio 1923 - Cracovia, 1 febbraio 2012.





Se sono tra quei due su mille a cui piace la poesia lo devo anche a questa bellissima, ironica, geniale Signora. Per questo oggi la ringrazio e passo la mattina a rileggermi le mie poesie preferite, le sue.

5 comments:

Francesca said...

grazie.
hai riassunto in due parole il senso dello stupore e l'incoraggiamento a stupirsi di questa bella signora con tutte le rughe al posto giusto e il miglior sorriso furbo che abbia visto in giro.
che fortuna che la signora ha scritto e che fortuna ci ha lasciato.

Flavia said...

Bella! Grazie a te di avermi fatto leggere quel primo, fatidico volume...

Continuo a rivisitare le sue parole:

"C’è, c’è stato e sempre ci sarà un gruppo di individui visitati dall’ispirazione. Sono tutti quelli che coscientemente si scelgono un lavoro e lo svolgono con passione e fantasia. Ci sono medici siffatti, ci sono pedagoghi siffatti, ci sono giardinieri siffatti e ancora un centinaio di altre professioni. Il loro lavoro può costituire un’incessante avventura, se solo sanno scorgere in esso sfide sempre nuove. Malgrado le difficoltà e le sconfitte, la loro curiosità non viene meno. Da ogni nuovo problema risolto scaturisce per loro un profluvio di nuovi interrogativi. L’ispirazione, qualunque cosa sia, nasce da un incessante “non so”.
[…]
.

Wisława Szymborska, “Il poeta e il mondo”, in Vista con granello di sabbia, poesie 1957-1993, Adelphi, Milano, 1998

Saverio Luzzi said...

E' una poetessa che - ahimè - non ho mai letto. Confesso la mia ignoranza e me ne scuso. La poesia da te inserita è bella e straordinariamente "leggere", non involuta.

Saverio Luzzi said...

ehm, volevo dire "leggera".

Flavia said...

Ah Saverio,

Quasi t'invidio perchè hai la possibilità di scoprirla nuova nuova.

Levità e bellezza sono la sua cifra, insieme all'ironia e ad una nitidezza da cecchino.

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