Saturday, 18 August 2012

Pirotecnica






Quando ci sono i fuochi c’è sempre qualcuno che chiede a che ora li fanno quest’anno i fuochi e siccome ogni anno li fanno sempre alla stessa ora, c’è chi si stizzisce con quello che chiede sempre a che ora fanno i fuochi.

Quando ci sono i fuochi c’è sempre qualcuno che dubita che quest’anno faranno i fuochi, perché ha piovuto/c’è la crisi/ li fanno domani/sul giornale non c’era scritto niente.

Quando ci sono i fuochi c’è sempre da uscire prima del solito, spingere a mano la bicicletta e farsi largo tra la folla per trovare il posto perfetto dal quale ammirare i fuochi.

Quando ci sono i fuochi partono sempre tre scoppi tonanti di avvertimento, preannunciano che lo spettacolo va ad incominciare. 
Quando ci sono i fuochi c’è sempre qualcuno che dopo i tre scoppi tonanti di avvertimento dice Ecco, sono finiti. Andiamo a casa.

Quando poi cominciano i fuochi c’è sempre qualcuno che non se li gode perché troppo impegnato a fotografarli con il telefonino.

E c’è sempre qualcuno che dice Questo l’hanno fatto pure l’anno scorso.

Quando cominciano i fuochi c’è sempre un bambino che scoppia a piangere disperato perché ha paura che i fuochi gli cadano addosso.

Quando cominciano i fuochi c’è spesso, non sempre ma spesso, qualcuno – di solito una signora di mezz’età – che vuole stare in prima fila ma rifiuta di sedersi anche se così facendo blocca la visuale di tutti gli altri. Per questo motivo quando ci sono i fuochi si finisce spesso a litigare perché il conflitto tra interesse personale e armonica condivisione dello spazio pubblico si rivela come al solito insanabile. Per questo motivo capita di conservare dei fuochi il ricordo di un orizzonte in fiamme forato al centro da una lunga sagoma nera, generalmente a forma di signora di mezz’età.

Quando ci sono i fuochi c’è sempre qualcuno seduto vicino a te che li commenta ad alta voce come se stesse dando istruzioni in tempo reale al fochista e come se il suddetto fochista, a mo’ di DJ, potesse lavorare d'improvvisazione, cavalcando il mood della folla.
Bello questo!
Il Salice! Facci il Salice!
Questo ha preso l’umido!!

Quando finiscono, i fuochi, finiscono sempre con una grande orgia frenetica di spari e botti, velocissimi, rumorosissimi. Una mitragliata scintillante a crivellare il cielo. E’ il momento più bello perché te li senti nel torace, ti senti scoppiare il cuore.

Quando finiscono i fuochi c’è sempre chi dice L’anno scorso sono durati di più oppure l’anno scorso erano più belli. E non è vero. 

Quando ci sono i fuochi, i fuochi di quest’anno sono sempre più belli di quelli dell’anno scorso, ma questa è solo la mia personale opinione.





4 comments:

WonderDida said...

Qui, quando fanno i fuochi, vanno avanti tutta la notte. Fuochi e botti, botti e mitraglie, mitraglie e fuochi. un casino.
Se vuoi, te li puoi fare anche sotto casa, e rischiare di mandare in aria il vicino, ma sai che belli, visti così da sotto.
poi tocca spazzare i pezzi dal terrazzo.

Saverio Luzzi said...

E l'antifurto di un'auto che si mette a ululare dopo i primi botti?

Flavia said...

Qui i fuochi li fanno sempre in cima al pontile, così li vedi specchiati nell'acqua e sono ancora più belli...

Fra said...

Pero' era una bella signora alta, coi fianchi larghi e un bel testone capelluto che sembrava un cappello! cheddddonna! Facevi bene a menarla in effetti...

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