Thursday, 4 October 2012

Ansia da Prestazione - una procrastinatrice, un aguzzino e un annuncio









- Dico, ti rendi conto che saranno più di dieci giorni che ti hanno aperto il blog su Linkiesta.it e tu non ci hai ancora postato niente?

-  ...

- Ignorarmi non ti aiuterà, e metti giù le mani dalla bottiglia del prosecco. Ti ricordo che sono una voce dentro la tua testa, non è che se bevi me ne vado.


- Ah! Questo lo so, anzi, se bevo sei ancora più insopportabile. La mia mente obnubilata comincia a farti parlare, chessò, con accento friulano o a darti la voce della mia professoressa del ginnasio. Comunque, non sto procrastinando, sto pensando. C’è una bella differenza.


- Lo chiami così passare il tempo a fissare quell’ampio riquadro vuoto lì dove dovrebbe esserci il tuo primo post e darti gli schiaffetti da sola?


-Pensavo che qualsiasi mia iniziativa auto-flagellatoria ti avrebbe trovato favorevole al 100%


- A me piace quando ti flagel...ahem, quando prendi coscienza dei tuoi limiti dopo aver fatto una minchiata, mica prima. Sennò, il tuo flagellarti è solo l’alibi dell’inazione e del sabotaggio.


- Sabotaggio!  Mi fai morire quando usi quel linguaggio da seduta di counselling motivazionale. Ma possibile che l’unico aguzzino interiore con la fissa della terapia cognitivo-comportamentale dovesse toccare a me?


- Insomma, invece di farti beffe del mio approccio metodologico, mi spieghi cos’è che ti trattiene?

- ...  [mormorio inudibile]

- Eh? Non ho sentito niente


- Sto aspettando che mi venga in mente un signor post, un super-post, il post dei post, il post piglia-tutto, the post to end all posts, insomma hai capito che voglio dire?


- Sì, ho capito che qui possiamo anche chiudere bottega. E nell'attesa continui ad aggiornare il blog di sempre, ma che senso ha?


- Ma non lo vedi? Questa è la cameretta mia, ci sta il mio header che ho rubato a qualcuno su Google Images, ci stanno i miei colori preferiti, il mio blogroll con il nome di tutti  coloro che ho fatto oggetto di quotidiano infaticabile stalking. Ci stanno tutte le mie cosucce, i miei dialoghi con te, le mie elucubrazioni oziose, le mie velleitarie rêverie, le mie spocchiose invettive, le discese ardite e le risalite...Vedi, io qui scrivevo tranquilla, perché stavo a casa mia, e se uno non mi voleva leggere non ci veniva proprio. Invece là...


- Invece là se non ti vogliono leggere non ti leggono uguale


- Spiritoso. Invece là, chi mi conosce? Nessuno! E se qualcuno ci capita per caso, mi legge e poi dice certo, questi de Linkiesta stanno proprio inguaiati? È una responsabilità


- Ti devo confessare una cosa


- Cosa?


- Siccome non prendevi iniziative, questo post che hai appena scritto per metterlo qua, io l’ho messo pure di là


- CHECCOSA?? Ma sei impazzito? E poi come hai fatto scusa? Sei una voce nella mia testa e checcacchio, che hai fatto sei entrato nel Matrix? Non ha senso!


- Basterà dire che ho i miei metodi...uno dei tanti trucchetti che ho imparato negli anni per aggirare le tue sciocche resistenze fancazziste


- Oddio...Ma questo non è il post dei post. Questo non va bene! Cancella, anzi spegni tutto, Ctrl+Alt+Delete, Ctrl+Alt+Delete...cazz...


- Saluta, fai ciao con la manina che ci stanno guardando


- Dici? Secondo me non c’è mica nessuno...


- E sorridi, per la miseria

- Uhm...Benvenuti!









* Cari e care, per un po' continuerò a inserire i nuovi contenuti su entrambi i blog, in attesa di chiarirmi se ha senso tenerne due o meno. Intanto, il mio blog su Linkiesta. it lo trovate qui:

http://www.linkiesta.it/blogs/brain-drained

Venitemi a trovare, che lì non conosco nessuno e finisce che rimango tutta la sera a fare la timida e a riempirmi la faccia di tartine.
A chi mi segue su Facebook continueranno ad arrivare notifiche e i link di tutti i nuovi post, quale che sia la loro location. Si lo so che non ci state capendo niente...sapeste io!

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