Monday, 31 December 2012

Non, je ne regrette rien





 
Lei è una poetessa americana di nome Dorianne Laux e questa è la mia traduzione non autorizzata di una sua bella poesia, che pubblico in calce anche in versione originale, anch'essa non autorizzata (SIAE nun te temo...)
Perché, appunto, è una bella poesia e perché secondo me ci sta bene in chiusura d'anno e, infine, perché ve la volevo regalare. Buon 2013, carissimi.



Antilamentazione


Non rimpiangere nulla. Non i romanzi crudeli

letti fino in fondo per scoprire chi ha ucciso il cuoco.

Non i film insipidi per i quali hai pianto al buio

a dispetto della tua intelligenza, del tuo discernimento.

Non l’amante lasciato a tremare nel parcheggio,quello

che hai battuto sul tempo, sull’uscita, o quello

che ha lasciato te nel tuo vestito rosso e le scarpe

che ti stringevano i piedi, quelle non le rimpiangere.

Non le notti passate a insultare Dio e maledire

tua madre, sprofondato nel divano come un cane,

a rosicchiarti le unghie, schiacciato dalla solitudine.

Eri fatto per respirare il fumo di quelle notti

davanti a una birra sgasata, spazzare avanzi di frittura

dal pavimento lercio di un ristorante, indossare il cappotto

liso coi suoi bottoni cadenti, in tasca fiammiferi bruciati.

Hai percorso queste strade mille volte ed ecco che ancora

ti ritrovi qui. Non rimpiangere tutto questo, non uno

di quei giorni sprecati a non voler sapere niente,

quando le luci delle giostre alla fiera

erano le uniche stelle a cui credevi, amandole

perché inutili, perché non cercavi salvezza.

Sei arrivato fin qui viaggiando in sella ad ogni tuo errore

hai cavalcato cupo d’occhi, tetro, ma calmo come una casa

quando al piano di sopra la luce del televisore d’improvviso

si spenge. Innocuo come un’ascia spezzata. Vuoto

di ogni aspettativa. Calmati. Non startene lì a ricordare

tutto questo. Fermiamoci, sotto l’insegna accesa qui

all’angolo, e guardiamo la gente che passa.

 

 


Qui l'originale:

Antilamentation

Regret nothing. Not the cruel novels you read
to the end just to find out who killed the cook.
Not the insipid movies that made you cry in the dark,
in spite of your intelligence, your sophistication.
Not the lover you left quivering in a hotel parking lot,
the one you beat to the punchline, the door, or the one
who left you in your red dress and shoes, the ones
that crimped your toes, don’t regret those.
Not the nights you called god names and cursed
your mother, sunk like a dog in the livingroom couch,
chewing your nails and crushed by loneliness.
You were meant to inhale those smoky nights
over a bottle of flat beer, to sweep stuck onion rings
across the dirty restaurant floor, to wear the frayed
coat with its loose buttons, its pockets full of struck matches.
You’ve walked those streets a thousand times and still
you end up here. Regret none of it, not one
of the wasted days you wanted to know nothing,
when the lights from the carnival rides
were the only stars you believed in, loving them
for their uselessness, not wanting to be saved.
You’ve traveled this far on the back of every mistake,
ridden in dark-eyed and morose but calm as a house
after the TV set has been pitched out the upstairs
window. Harmless as a broken ax. Emptied
of expectation. Relax. Don’t bother remembering
any of it. Let’s stop here, under the lit sign
on the corner, and watch all the people walk by.

2 comments:

LAV / gigionaz said...

Un buon anno a te, carissima!
Dopo la lettura della bella poesia (SIAE permettendo) mi viene in mente il circolo di quelli che urlavano 'I scream! You Scream! We all scream for an Ice Cream!'.
Un buon anno pieno di gelati!

stealthisnick said...

Buon 2013 anche a te.

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