Tuesday, 22 January 2013

Il Tempo delle Pere





Interno sera – Tre generazioni di Gasperetti sono raccolte intorno al desco, sul quale ha fatto la sua comparsa il vassoio della frutta, noto ai familiari tutti come “il maturatore”.



Nonna, che senza interpellare nessuno ha preso una pera dal vassoio e la sbuccia, tagliandola poi in quattro spicchi: È una settimana che ho preso ‘ste pere, erano duuure! Senti un po’ se questa è buona”

Così dicendo deposita due spicchi di pera sul piatto di mio padre e due sul mio. Le assaggiamo.

Nonna: “com’è?”

Padre, in piena masticazione: “...b-bona”

Nonna: “Com’è?”

Io :“bona”.

Nonna: “Chi ne vuole n’artro pezzo? Lo vuoi te? Te?”

Io e il Padre, all’unisono: “NO!”


Nonna apre un’altra pera e comincia a sbucciarla come se niente fosse.

Io: “Nonna, ma quella pera di chi è?”

Nonna, con occhi spalancati da Agnus Dei: “La sto sbucciando PER ME! Comunque so’ buone ora ‘ste pere, domani voglio vedere se Gino ce le ha ancora, se ce l’ha gliele riprendo”


Distraendoci con le chiacchiere, Nonna taglia altri quattro spicchi di pera, ne deposita due sul piatto di mio padre, l’anello debole della catena. Egli infatti non protesta, addenta uno spicchio di pera e deposita il secondo spicchio sul mio piatto. Sconfortata lo mangio.


Nonna: “il problema è che quando le compri so’ ddure, ci vuole una settimana prima che si maturano. Sono Decane, le Kaiser ancora non ci sono...”


Altri due spicchi di pera atterrano sul piatto di mio padre. Di questi uno finisce inesorabile sul mio.

Io: “A No’! ma non era per te ‘sta pera?”

Nonna: “Eh?”

Io: “La pera tua, ce l’hai data tutta a noi”

N: “Embe’, era per vedere se era buona pure questa, era buona?”

I: “Sì, ma tu non l’hai mangiata”

N: “E mo’ ne apro un’altra!”.







 

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